Presentazione di “Percorsi d’Arte in Italia 2015″ – Rubbettino Editore – Galleria Spazio Arte Petrecca – Spazio 180

X1 - Percorsi d'Arte in Italia

 

Per la serie “Meeting”, Domenica 21 Febbraio 2016, alle ore 17.00, sarà presentata nella “Galleria Spazio Arte Petrecca – Spazio 180”, Corso Marcelli 180 – Isernia,la pubblicazione, a cura di Giorgio Di Genova ed Enzo Le Pera, “Percorsi d’Arte in Italia, 2015”, Rubbettino Editore, 2015.

L’evento è organizzato dall’Associazione Socio-Culturale SM’ART – l’arte sm! in collaborazione con l’Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento Campania.

Saluti: Antonio Pallotta.

Intervento critico di: Maurizio Vitiello, sociologo e critico d’arte, Docente “Fondazione Humaniter” – Napoli, Responsabile Area Cultura e Arti Visive dell’ANS – Campania.

Testimonianze degli artisti Isernini Carma e Antonio Laurelli presenti nel volume.

Ingresso libero.

Si ringrazia l’associazione “Le Cose” per l’ospitalità.

Scheda:

In “Percorsi d’Arte in Italia, 2015″, dopo il successo dell’edizione del 2014, prosegue la rilevazione di interessanti artisti, italiani e stranieri, viventi o scomparsi, che oggi operano o hanno operato nella seconda metà del secolo scorso sul territorio nazionale.

Gli artisti presenti nel volume sono stati scelti da una commissione critica formata da: Paolo Bolpagni, Carmelo Cipriani, Giorgio Di Genova, Enzo Le Pera e Maurizio Vitiello.

Sono artisti di varie tendenze e instancabili operatori; insomma, ricercatori dell’arte con il pregevole costante intento di migliorarsi.

Questa pubblicazione è indirizzata a un vasto pubblico di artisti, collezionisti, critici d’arte, galleristi, addetti ai lavori o semplici curiosi, amanti comunque dell’arte.

Questa “bussola-guida” permette di conoscere i molteplici linguaggi visivi, odierni o di ieri, e permette di orientarsi nella complessa dialettica delle varie realtà artistiche.

 

 

 

 

 

FOCUs(m!) – mostra degli artisti sm! – Castel di Sangro (AQ) – Museo Civico Aufidenate


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Per la collettiva d’arte in programma a Castel Di Sangro l’associazione propone agli artisti una “verifica”, che dovrà essere sviscerata presentando la propria opera con testo scritto dall’artista, il quale dovrà possibilmente contenere anche una definizione dell’onomatopeico sm!. Sarà quindi un momento di autocritica fatta direttamente dagli artisti che si raccontano come entità individuali e come membri di un “gruppo”.
Cosa significa essere artisti? Cosa significa fare gruppo? Cosa significa sm!?
Dopo tre anni di intensa attività, l’associazione vuole fare il punto su quanto è stato fatto, interrogando gli artisti che sono stati a vario titolo coinvolti nei progetti. Questi artisti di cui l’associazione ha scritto e detto tanto in conferenze, cataloghi e pubblicazioni, non hanno forse mai avuto lo spazio giusto per esprimere un giudizio su loro stessi e sul gruppo, tanto che paradossalmente l’associazione conosce la loro identità ma gli artisti non conoscono quella dell’associazione. Di tutti gli artisti, infatti l’associazione ha individuato grossomodo ricerca, percorso, grammatica, sintassi, stile, personalità etc ma non è possibile fare altrettanto in modo inverso; per lo meno non è semplicemente possibile fare la somma di tutti per delineare l’identità di gruppo.
Tutte le mostre che abbiamo fatto sono state il propedeutico quanto inevitabile momento quantitativo. Il passo successivo, che non è affatto e soltanto quello selettivo, deve anzi essere compiuto verso l’ulteriore crescita, alla quale deve però seguire una separazione degli ambiti tematici con relativa individuazione di referenti.
Personalmente a distanza di quasi quattro anni, vedo l’associazione come una grossa massa critica, all’interno della quale, convergono tante suggestioni diverse. È questo il momento di fare il focus su quanto abbiamo costruito. Non possiamo che farlo a partire da noi stessi e dalla nostra particolare considerazione che abbiamo dell’arte.
Tutte queste riflessioni, daranno inoltre il la, ad una serie di incontri aperti agli artisti, nei quali si deciderà il futuro dell’associazione, anche e soprattutto in termini di direttivo, esecutivo, referenti disciplinari, etc.
Ringrazio l’artista e amico Lino Alviani per intercessione del quale il Comune di Castel Di Sangro, ha deciso di ospitare gli artisti del gruppo sm! ad esporre presso il prestigioso Museo Aufidenate ubicato nel complesso del Convento della Maddalena.

Ringraziamenti speciali: MAESTRO LINO ALVIANI \\ COMUNE DI CASTEL DI SANGRO \\ MUSEO CIVICO AUFIDENATE

Con il patrocinio di: ARCHEOCLUB DI CASTEL DI SANGRO \\ PINACOTECA PATINIANA \\

sponsor by: COOPERATIVA SERVIZI SANITARI – ISERNIA  \\ F.LLI VALERIO SRL – ISERNIA

 

La mostra si inaugura il 20 dicembre alle ore 17:00. 

Giorni di apertura e chiusura del Museo Aufidenate di Castel di Sangro: 10:30-12:00/17:00-18:30; Chiuso Lunedì e Martedì, TEL 0864840826. 

ARTISTI IN MOMSTRA

antonioli giovanni\\beltrante arturo\\capone rino\\carafa michele\\carma\\colasanto mariagrazia\\d’aquila giovanna\\di florio cosmo\\di maria antonio natale\\fonte jacopo\\greco paolo emilio\\iaconianni marco\\iovino enzo\\malatesta manuel\\marcovicchio antonio\\ marinelli gaetano\\martino ugo\\mascia maria\\pallotta antonio\\pappone leonardo\\parente antonio\\pellegrini sara\\roberto\\ruggiero giovanni\\scutece davide\\serricchio nazzareno\\ tramontano antonio\\valerio enzo

NICOLA PADULA – RITORNO ALLA TERRA

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Inaugurazione: domenica 6 dicembre alle ore 18:00, presso la sala espositiva dell’Auditorium Unità D’Italia di Isernia.
“RITORNO ALLA TERRA” fa specchiato riferimento alla terracotta e al fatto che il lavoro di Padula è un ricominciamento dalla terra intesa anche come grado zero, momento di epurazione dalle elucubrazioni di tipo informale, astratto, geometrico, concettuale che lui in qualche misura rifiutava. Dalla terra rinasce quindi l’amore per il bello, l’amore per il disegno, l’amore per il femmineo, l’amore per il classico. V’è poi ritorno metaforico dell’artista che sopravvivendo nella sua opera “ritorna sulla terra”.

la mostra: “NICOLA PADULA RITORNO ALLA TERRA”
è un evento voluto da:
Adele Melloni Padula e Francesco Padula
in occasione del decimo anno dalla morte del compianto Nicola

organizzato e realizzato dall’associazione SM’ART – l’arte sm!
a cura di:
Antonio Pallotta // Direttore Artistico:
Gioia Cativa // Critico d’arte
Alessandro Tucci // Responsabile tecnico

con il patrocinio del Comune di Isernia
con la collaborazione straordinaria di:
Massimo Pasqualone // Critico d’arte
Linda Berardi // Critico d’arte
Fabio Luigi Mastropietro // Scrittore e critico letterario

ringraziamenti speciali:
Dirigente Scolastico ISISS Cuoco-Manuppella
Dott.ssa Annamaria Pelle

CONFINI ANICONICI – MOSTRA D’ARTE CONTEMPORANEA DELLA GRANDE SCUOLA ISERNINA

MANIFESTO FB



Artisti in mostra: 
Arturo Beltrante
Rino Capone
Cosmo di Florio 
Enzo Iovino
Nazzareno Serricchio
Antonio Tramontano

Itinerario: 

VENAFRO \\ Anfiteatro Verlasce \\
inaugurazione domenica 14 giugno 2015 ore 17:00
fino al 21 giugno \\ aperto nei giorni e negli orari d’ufficio della Soprintendenza

ISERNIA \\ Auditorium Unità d’Italia \\
inaugurazione domenica 28 giugno 2015 ore 17:00
fino al 7 luglio 2015 \\ aperto tutti i giorni dalle ore 18:00 alle ore 20:00

PIETRABBONDANTE \\ Municipio \\
inaugurazione domenica 2 agosto 2015 ore 17:00
fino al 12 agosto 2015 \\ aperto nei giorni e negli orari d’ufficio del Municipio

BOJANO \\ Palazzo Colagrosso
inaugurazione domenica 16 agosto 2015 ore 17:00
fino al 26 agosto 2015 \\ aperto tutti i giorni dalle ore 18:00 alle ore 20:00 escluso i giorni 20 e 26 agosto

L’associazione ringrazia:
l’Assessorato alla Cultura del Comune di Isernia;
La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Molise;
il Sindaco di Venafro – Antonio Sorbo;
l’Associazione MuSE a.p.s. di Venafro;
l’Associazione Vivere Bojano;
il Sindaco di Pietrabbondante Giovanni Tesone;

“Confini Aniconici” è l’idea di un’arte che si rappresenta attraverso segni e materiali, lungi dal diventare immagini di chiara interpretazione, figlia di pensieri che percorrono visioni che non si soddisfano di strutture semplici e tradizionali ma anelano, quasi in un esistenziale bisogno, ad esplicarsi tramite simboli, dando forme ad idee personali e richiami emotivi. La sperimentazione è una costante in questa mostra itinerante: incontriamo artisti che non si fermano al “conosciuto” ma, con un ingegno fuori dal comune, ispirati da un’arte che sembra a molti dimenticata, si raccontano con lavori studiati, meditati, amati e fortemente voluti; sono voci che chiedono di rompere il silenzio che una società odierna assopita relega in un imbuto infernale di passività e disinteresse. L’aspetto culturale dell’uomo moderno è socialmente deprecabile, sia per l’educazione mal impartita che per l’apprendimento mal recepito. L’arricchimento interiore aiuta, sollecita e migliora la capacità critica del singolo, lo fornisce degli strumenti per non diventare una semplice spugna che “assorbe” il circostante senza nessun tipo di filtro a selezionare le informazioni: l’uomo contemporaneo è pericolosamente sempre più vicino ad assomigliare ad una sorta di colino bucato. La cultura, anche quella artistica, è qualcosa che l’uomo deve imparare a coltivare ed amare; una politica culturale capillare sul territorio diventa quasi una fisiologica necessità.
Spesso ci si dimentica dell’importanza del territorio in relazione alla sua valorizzazione culturale creando, così, una frattura che diventa sempre più evidente in termini di scarso interesse ed incapacità di comprendere l’importanza di eventi creati per la collettività. “CONFINI ANICONICI” vuole abbattere queste barriere culturali riappropriandosi dell’essenza originale dell’arte come momento di condivisione totale per una piena comprensione dell’importanza della stessa, intesa come veicolo di messaggi iconici o aniconici. Il Molise è una terra ricca, ma di una ricchezza poco sconosciuta o volutamente ignorata, che ha bisogno di rinascere e di svelarsi: questa è la finalità della mostra che unisce artisti desiderosi di concretizzare questo obiettivo. L’arte è di tutti, è sintomo di qualcosa che prende vita e tocca coloro che si avvicinano ad essa, arricchendo sia da un punto di vista culturale che emozionale. La sensibilità è cosa di tutti, ma non tutti la usano allo stesso modo; l’arte, dunque, si muove su questo binario di stimoli per incentivare un’attenzione sempre più calante. Arturo Beltrante, Rino Capone, Cosmo Di Florio, Enzo Iovino, Nazzareno Serricchio e Antonio Tramontano, che rappresentano egregiamente la Grande Scuola Isernina, vogliono esplorare nuovi orizzonti grazie ad una comunione di intenti che li unisce in questa “art in motion”: attraverso l’immagine l’uomo ha sognato, immaginato, si è emozionato, ha osservato con occhio critico ciò che aveva davanti, con l’ausilio di chiavi di lettura che per secoli hanno aiutato a risolvere il grande rebus dell’arte; ora, l’immagine nella sua figurazione è un lontano ricordo perché è l’arte aniconica la nuova frontiera, la capacità di sintetizzare e destrutturare le forme nel loro aspetto più minimale. La figura si decompone, si dissolve per lasciare spazio a linee ed idee: si viene, pertanto, a creare una sorta di dicotomia tra forma ed idea, in realtà solo apparente. La diversità di linguaggio non implica l’impossibilità di estrapolare un significato che ne identifichi l’idea originaria ma viene usato, solamente, un percorso alternativo più complesso, che chiede di essere letto oltre il tangibile e la sensazione visiva che percepiamo.

testo di Gioia Cativa
Critico d’arte dell’Associazione